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Vuoi che le tue idee siano veramente ricordate?

Dicembre 5th, 2018 Posted by Notizie 0 thoughts on “Vuoi che le tue idee siano veramente ricordate?”

Alcuni anni fa gli autori Chip e Dan Heath si sono posti una domanda: perché alcune idee hanno successo mentre altre vengono dimenticate? Analizzando centinaia di idee che rimangono “appiccicate” nella testa della gente, hanno trovato sei principi sempre in azione.

Hanno descritto questi sei principi nel best seller Made to Stick. Non è necessaria alcuna competenza specifica per applicarli. Inoltre, molti dei principi vengono già dal senso comune: non sappiamo già che dovremmo “essere semplici” o “essere concreti” o “usare storie”? Ecco i sei principi, così come vengono descritti da Chip e Dan nel loro libro.

PRINCIPIO 1: SEMPLICITÀ

Qual è il nucleo essenziale delle tue idee? Un ottimo avvocato una volta ha detto: “Se punti su dieci argomenti, anche se ognuno è buono, la giuria popolare non ne ricorderà neanche uno.” Per ridurre un’idea fino al suo nucleo, dobbiamo essere bravi dell’esclusione. Dobbiamo saper definire la nostra priorità. Dire qualcosa di breve non è la nostra missione, i piccoli morsi non sono l’ideale. Piuttosto, lo sono i proverbi. Dobbiamo creare idee che siano tanto semplici quanto profonde. La regola d’oro è ridurre a una semplice frase: un potenziale principio che un individuo potrebbe trascorrere la vita a seguire.

PRINCIPIO 2: SORPRESA

Come fai a fare in modo che il tuo pubblico presti attenzione alle tue idee? E come questo interesse può essere mantenuto a lungo? Devi essere controintuitivo. Per attirare l’attenzione della gente puoi usare la sorpresa, un’emozione la cui funzione è di aumentare la vigilanza e aumentare l’ attenzione. Ma la sorpresa non dura, per cui dobbiamo continuamente generare interesse e curiosità. Ciò può essere fatto a lungo aprendo sistematicamente “le lacune” nella conoscenza degli altri, e poi fornire elementi che colmino queste lacune.

PRINCIPIO 3: CONCRETEZZA

Come esponi le tue idee? Il modo migliore è spiegare le tue idee in termini di azioni umane, arricchendole di informazioni sensoriali. Questo è il punto dove tanta comunicazione fallisce. Dichiarazioni di missione, sinergie, strategie, visioni – sono spesso formulate in modo così vago e impersonale da essere prive di significato. Le idee “appiccicose” sono piene di immagini concrete perché le nostre menti sono fatte per ricordare dati concreti. Nei proverbi, le verità astratte sono spesso codificate in un linguaggio concreto: “Meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Parlare concretamente è l’unico modo per garantire che la nostra idea abbia lo stesso significato per tutti coloro che ci ascoltano.

PRINCIPIO 4: CREDIBILITÀ

Come puoi far in modo che ciò che dici sia preso sul serio? Quando un noto chirurgo parla di un problema di salute pubblica, la maggior parte delle persone accetta le sue idee senza aver nulla da ridire. Nella maggior parte delle situazioni quotidiane, però, non abbiamo altrettanta autorità. Le nostre idee per rimanere “appiccicate” devono portare da sole le loro credenziali. Il modo migliore per farlo è aiutare le persone a testare da soli ciò che proponiamo – tipo “prova prima di acquistare”. Molto spesso questo approccio dà risultati migliori dell’esposizione di numeri e statistiche. Il presidente Reagan nel suo dibattito presidenziale invece di citare innumerevoli statistiche per dimostrare la lentezza dell’economia ha fatto una semplice domanda: “Prima di votare, chiediti se stai meglio oggi rispetto a quando eri quattro anni fa”.

PRINCIPIO 5: EMOZIONI

Qual è il miglior modo per portare le persone interessarsi veramente delle tue idee? Devi far sentire loro qualcosa. Le ricerche mostrano che le persone sono più disponibili nel fare beneficenza a un singolo individuo bisognoso piuttosto che a un’intera regione povera. Siamo portati a sentire qualcosa per le persone reali, non per le astrazioni. A volte la parte difficile è trovare l’emozione giusta da attivare. Ad esempio, è difficile convincere gli adolescenti a smettere di fumare inculcando loro la paura delle conseguenze, cosa che può funzionare negli adulti. Una via per convincerli può essere fare leva sul loro risentimento verso i colossi dell’industria del tabacco.

PRINCIPIO 6: STORIE

Come portare le persone ad agire dopo che hai esposto le tue idee? Racconta storie. I vigili del fuoco si scambiano le proprie esperienze dopo ogni missione, e così facendo moltiplicano la loro esperienza: le storie raccontate creano un catalogo mentale più ricco e completo di situazioni critiche che potrebbero affrontare durante un’emergenza e di risposte appropriate a tali situazioni. La ricerca dimostra che provare mentalmente una situazione prima di affrontarla ci aiuta a ottenere prestazioni migliori. Allo stesso modo, le storie agiscono come una specie di simulatore di volo, preparandoci a rispondere più rapidamente ed efficacemente nella situazione reale.

Questi sono i sei principi delle idee di successo. Per riassumere, ecco cosa puoi ricordare: costruisci una storia emotiva semplice, inaspettata, concreta, credenziale. Questa frase, con la terminologia inglese, può essere compattata nell’acronimo SUCCESs: Simple, Unexpected, Concrete, Credible, Story. Sarà una coincidenza?

Tratto da “Made to stick” di Chip e Dan Heath, Random House

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