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Come far partire un workshop di successo

Febbraio 18th, 2019 Posted by Notizie 0 thoughts on “Come far partire un workshop di successo”

Come può un bravo facilitatore catturare e mantenere l’attenzione dei partecipanti fin dall’inizio? Elaine Biech, esperta di risorse umane e processi di apprendimento, fornisce dieci consigli per iniziare qualsiasi sessione con successo.

Stabilisci un clima favorevole all’apprendimento

L’apertura dovrebbe far capire ai partecipanti se nel resto della sessione saranno in movimento o seduti o in entrambe le modalità. Se si desidera un clima partecipativo, l’apertura deve mettere le persone – trainer incluso – a proprio agio. I partecipanti possono essere un po’ riluttanti nell’essere coinvolti, possono essere timidi o non voler apparire vulnerabili di fronte ai loro pari o a sconosciuti, per questo il formatore deve chiarire bene lo scopo di ciò che chiede di fare.

L’inizio imposta il tempo e il tono della sessione. Veloce? Lento? Gioviale? Grave? Interattivo? Passivo? Creativo? Cerebrale? Eccitante? Calmo? Tutti questi aggettivi descrivono un potenziale clima che può essere impostato.

Chiarisci le aspettative dei partecipanti

Il modo più semplice è quello di chiedere: “Quali sono le vostre aspettative per la sessione?”. Può essere utile elencarle su una lavagna a fogli mobili e appenderle sulla parete. Ci sono però altri modi per ottenere le stesse informazioni. Prova alcuni di questi.

Chiedi le “speranze e paure”. Scrivile su due diverse lavagne a fogli mobili.
Chiedi i “sogni e desideri”.
Chiedi “Perché sei qui?”
Chiedi “Con quali domande sei arrivato qui, oggi?”
Chiedi “Cosa deve accadere oggi perché questo workshop possa valere il tuo investimento di tempo?”
Chiedi “Quanto le tue esigenze corrispondono agli obiettivi?” E “Di che altro hai bisogno?”

Introduci i contenuti

Forse la cosa più importante che puoi fare per i partecipanti è aiutarli a rispondere alla domanda “Cosa ci guadagno?”. Più i partecipanti comprendono il motivo per cui sono coinvolti in una sessione, più otterranno dalla sessione stessa.
È possibile presentare i contenuti e quindi chiedere ai partecipanti se si aspettavano questi o altri argomenti. Di solito il metodo è quello di fornire una panoramica esaminando l’agenda e chiarendo gli obiettivi per la sessione. Meglio inoltre chiarire se i partecipanti saranno tenuti a sostenere un test e se ci saranno follow up, di qualsiasi genere.

Sorprendi!

Aggiungi qualcosa di non convenzionale per inviare ai presenti il messaggio che questa sessione è diversa da ciò che hanno sperimentato in passato. Ad esempio, è possibile iniziare prima con un’attività, piuttosto che con le informazioni logistiche e organizzative.

Fare qualcosa in modo un po ‘diverso o in una sequenza diversa introduce un elemento di sorpresa che coinvolge emozionalmente, aggiunge interesse e comunica che questa sessione non sarà noiosa.

Presenta i partecipanti

Investi tempo per permettere ai partecipanti di conoscersi reciprocamente. Prima di decidere come, stabilisci ciò che ti aspetti come risultato. Potresti semplicemente volere che siano in grado di abbinare nomi e volti, ma potresti prendere in considerazione altri risultati che aiuteranno nella facilitazione successiva. Questo è un buon momento per utilizzare i segnaposti: le carte piegate a tenda su vengono scritti i nomi.

Scopri il gruppo

Prenditi del tempo per percepire il gruppo nel suo insieme, osservando comportamenti e relazioni. Chi sembra voler guidare? Chi è ancora riluttante a partecipare? Quali personalità forti esistono nel gruppo? Qualcuno è eccessivo nel dominare la discussione?
Capire questo ti dà la possibilità di di essere consapevole delle potenziali difficoltà in cui potresti trovarti in alcune fasi e prendere in considerazione la possibilità di apportare delle modifiche al processo.

Stabilisci le regole di base

Stabilire regole di base come parte della tua apertura indirizza il comportamento che i partecipanti e formatore si aspettano l’uno dall’altro.
Scrivi le regole e mettile dove tutti possano vederle. Ciò facilita la tua capacità di farvi riferimento e se è necessario utilizzarle per gestire momenti critici, o come punto di riferimento per facilitare le dinamiche di gruppo.

Affrontare subito eventuali problemi

Se sai che esistono problemi che pesano sui i partecipanti, affrontali durante l’apertura. Se non lo farai immediatamente, i partecipanti non saranno in grado di concentrarsi sui contenuti che stai presentando. E molto probabilmente ti toccherà farlo più tardi.

Stabilisci il tuo stile e la tua credibilità

Inizia a dire qualcosa su di te durante l’apertura. In generale, se chiedi ai partecipanti di dire qualcosa di se stessi durante un ice-breaker, devi fare la stessa cosa e divulgare anche tu le stesse informazioni. Se chiedi loro di fare un disegno che ritrae qualcosa di caratteristico sulla loro personalità, devi farlo anche tu.

Chiarisci bene le tue aspettative, e spiega perché sei qualificato per quello che stai facendo. Aumenterai la tua credibilità.

Vai col “punch”!

In estrema sintesi, una sessione di allenamento può aprirsi con PUNCH se il facilitatore compie queste cinque cose:

Promote: Promuove l’interesse e l’entusiasmo per il contenuto della sessione di formazione
Understand: Comprende le esigenze dei partecipanti
Note: Prende atto delle regole di base e delle esigenze amministrative
Clarify: Chiarisce le aspettative
Help: Aiuta tutti a conoscersi

Adattato da: Elaine Biech, The HR Handbook, HRD Press

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