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L’importanza della franchezza sul lavoro

Marzo 23rd, 2021 Posted by Notizie 0 thoughts on “L’importanza della franchezza sul lavoro”
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La mancanza di franchezza nei rapporti di lavoro rappresenta uno degli ostacoli più significativi al successo di un’azienda.

Jack Welch (uno dei più grandi manager del secolo) nel best seller “Winning” scrive: “Spesso, le persone hanno paura di dire ciò che pensano. È proprio questo a fare rallentare i processi e peggiorare il clima”.

Quando comprenderemo l’importanza di essere sinceri (e non lo comprenderemo mai abbastanza) tutto funzionerà meglio e in modo più semplice e veloce, sostiene Welch.

La mancanza di franchezza blocca le idee brillanti e la rapidità d’azione. Ma peggio, ha l’effetto di deprimere i talenti. 

“Ora, quando dico “mancanza di franchezza”, non intendo essere intenzionalmente in cattiva fede. Sto parlando piuttosto delle situazioni in cui non ci si esprime liberamente e si evita di comunicare in modo diretto, di proporre idee che diano vita a un dibattito reale. Semplicemente, invece di aprirsi, molte persone tengono per se stesse i propri commenti e le proprie osservazioni critiche. Non si parla in modo chiaro spesso per non ferire gli altri o per evitare conflitti, e si addolciscono le cattive notizie con l’intento di salvare il rapporto con l’altro. Così facendo, si trattiene nella propria testa un sacco di informazioni che invece sono di vitale importanza”.

La mancanza di franchezza è un’abitudine decisamente dannosa. Può permeare quasi ogni aspetto del business causando burocrazia, stratificazioni inutili, comportamenti politici e atteggiamenti di falsa cortesia.

Molto spesso la mancanza di franchezza rovina anche il processo di performance management. Con quale frequenza negli ultimi anni abbiamo ricevuto una sessione di feedback onesta e diretta, dalla quale siamo usciti sapendo esattamente cosa dobbiamo fare per migliorare noi stessi e le nostre prestazioni? 

Le aziende di successo sono luoghi in cui le persone mettono le loro opinioni sul tavolo, ne parlano in modo realistico e si sentono libere di discutere ogni idea da tutti i punti di vista, anche quelli più scomodi.

Ma perché la franchezza può essere un punto di forza? Ci sono tre motivi principali.

  1. Prima di tutto attira più persone nella conversazione, e avere il contributo di più persone significa migliorare la qualità del risultato. Molte più idee vengono fatte emergere, discusse, smontate e migliorate. Invece di chiudersi a difendersi, le persone si aprono e imparano. E più persone sono coinvolte nel processo, più un’azienda (o team) ne trae un vantaggio immediato.
  2. In secondo luogo, la franchezza genera velocità. Quando le idee sono davanti agli occhi di tutti, possono essere rapidamente discusse, ampliate, migliorate e attuate. La sincerità innesca il processo “evidenziare, discutere, migliorare, decidere”. Questo approccio non costituisce solo un vantaggio, ma anche una vera e propria necessità.
  3. Terzo, la franchezza riduce i costi. Basti pensare a come grazie ad essa possono essere eliminate le riunioni senza senso e i report che confermano ciò che tutti già sanno o coprono ciò che non si vuol sentir dire. Con la franchezza possiamo sostituire presentazioni noiose con conversazioni reali, che siano rivolte alla strategia aziendale, all’introduzione di un nuovo prodotto o alle prestazioni di un team.

Ora che abbiamo compreso i vantaggi dell’essere franchi chiediamoci: perché non lo siamo a sufficienza?

Il problema si presenta presto: fin dall’infanzia ci abituiamo ad addolcire le brutte notizie e/o a rendere simpatici gli argomenti imbarazzanti. Il motivo? Semplicemente, non vogliamo ferire gli altri.

Il pensiero di essere sinceri ci mette ansia. Le persone non dicono quello che pensano perché è semplicemente più facile non farlo. Hanno paura di poter far nascere negli altri disappunto, confusione, tristezza, risentimento. Per questo motivo dunque tendiamo a giustificare la nostra mancanza di sincerità convincendo noi stessi che vogliamo evitare di mettere in difficoltà qualcuno. Preferiamo quindi non dire nulla o trovare una bugia innocente, che spesso è la cosa più opportuna che ci viene in mente di fare.

Quale può essere una soluzione? Guardare sempre alla “big picture”. I vantaggi della sincerità diventeranno subito visibili. Come detto. Infatti, le persone spesso non sono sincere perché non guardano al quadro generale. Temono che esprimendo le loro reali opinioni o dando cattive notizie si possano alienare il rapporto con gli altri. Comportarsi così significa non vedere che proprio la mancanza di franchezza può essere di per sé una forma di alienazione. Se infatti evitiamo di essere onesti per ingraziarci gli altri, in realtà evitiamo i problemi, non costruiamo veri rapporti di fiducia e di fatto danneggiamo la nostra organizzazione.

Qualcuno potrebbe ora pensare: “Non intendo sollevare questioni perché non voglio sembrare un rompiscatole. Voglio essere percepito come un team player ”. È vero, all’inizio sottolineare come le cose stanno veramente può spaventare. Più l’organizzazione è burocratica e formale, più la nostra franchezza sconvolgerà gli altri. E’ vero, essere franchi e sinceri potrebbe crearci problemi. È un rischio, e solo noi possiamo decidere se siamo disposti ad prendercelo.

Certamente la franchezza non ci riesce naturale e spontanea. È una scelta precisa, una scelta coraggiosa, ma è anche una scelta che premierà sempre chi la fa.

Adattato da Winning, Jack Welch con Suzie Welch, Perfectbound

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