Il reset relazionale

Agosto 30th, 2019 Posted by Notizie 0 thoughts on “Il reset relazionale”

Nel mondo degli oggetti sappiamo che, se qualcosa va storto o si rompe, si può individuare l’errore, intervenire, sostituire e risanare il problema.

Si può risalire alla causa osservando l’effetto. Se qualcosa non va, con un reset generale, una formattazione del software, si può ripartire meglio di prima. 

Perché questo è così difficile nelle relazioni? Perché ciò che si rovina nei rapporti interpersonali avviene in un momento che, una volta accaduto appartiene già al passato, e quindi è irrimediabile: potrebbe esserlo, ma la nostra mente non lo consente proprio perché il passato non si può cambiare.

Si può perdonare e ammettere le proprie responsabilità di quanto è accaduto ma, sapendo che si può modificare solo presente e futuro, una voce forte urla alla nostra coscienza e tocca le nostre emozioni: ciò che è successo rimarrà e nulla potrà mai cancellarlo.

Cosa fare allora quando si rischia di cadere in un conflitto relazionale? Quale antidoto usare?

L’unica cosa possibile è: intervenire nel presente, in diretta, nel momento stesso in cui si sta verificando il fatto negativo (aggressione verbale, insulto, attacchi alla persona, attacchi al proprio lavoro).
Di seguito alcune importanti precauzioni che permettono di riformulare subito l’accaduto prima che sia troppo tardi.

  1. Mettersi realmente nei panni dell’interlocutore.
  2. Sentirsi causa e non effetto: “se mi sta parlando in questo modo sono in qualche modo responsabile di questo”.
  3. Gestire al meglio le emozioni prima che inneschino reazioni non volute.
  4. Farsi domande sul senso del suo comportamento: quali ferite o incomprensioni o disagi l’hanno portato a dire ciò che sta dicendo? Quali forme di stress o pressioni sta vivendo che non conosco? Quali altri conflitti sta vivendo mentre mi parla?
  5. Tenersi in attesa, mettersi in pausa: non pretendere di intervenire e risolvere subito la situazione rischiando di far aumentare l’aggressività dell’interlocutore.
  6. Formulare opzioni di possibile risposta, imporsi di pensare almeno a tre risposte in reazione al comportamento dell’interlocutore.

Questi gli unici rimedi per curarsi subito dagli attacchi nel momento stesso in cui ci colpiscono evitando che superino quella linea del “non ritorno” dove diventano prima ferite e poi indelebili cicatrici, prima che diventino storia. Questi gli unici rimedi possibili nei confronti dell’impossibilità di andare indietro nel tempo.

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