Davvero impari dagli errori?

Aprile 11th, 2019 Posted by Notizie 0 thoughts on “Davvero impari dagli errori?”

Non si sta forse un po’ sopravvalutando il fatto di imparare dagli errori? Nel mondo degli affari il fallimento sembra sia diventato una specie di rito di passaggio che ci si aspetta comunque di affrontare, ma ci possiamo ragionevolmente chiedere se ciò non sia completamente inutile.

Sentiamo spesso dire che il fallimento crea carattere. Molti lo ritengono così salutare da spingersi a consigliare: “Fallisci presto e fallisci spesso”. Nel sostenere questa idea, qualcuno ha perfino diffuso nei social network una lista dei fallimenti di Abraham Lincoln, quasi per dimostrare che più si fallisce, più il successo diventa probabile:

1831 – Ha perso il lavoro
1832 – Viene sconfitto nella corsa per la legislatura dello stato dell’Illinois
1833 – Fallisce negli affari
1835 – Gli muore la moglie
1836 – Ha avuto un esaurimento nervoso
1838 – Viene sconfitto nella corsa per la Camera dell’Illinois
1843 – Viene sconfitto nella corsa per il Congresso degli Stati Uniti
1848 – Perde le elezioni
1849 – Viene respinto per il ruolo di ufficiale
1854 – Viene sconfitto nella corsa per il Senato degli Stati Uniti
1856 – Viene sconfitto nella corsa per la nomina a Vice Presidente
1858 – Viene di nuovo sconfitto nella corsa per il Senato degli Stati Uniti
1860 – Viene eletto Presidente

Aspettiamo un attimo. Questa è una lista fuorviante. Tutti questi fallimenti e un solo successo finale? Non può funzionare in questo modo. Ne vogliamo una prova? Diamo un’occhiata a questa seconda lista più lunga, invece.

1832 – Viene nominato comandante della della milizia dell’Illinois
1833 – Viene nominato direttore delle poste di New Salem, Illinois
1833 – Viene nominato vice ispettore della contea di Sangamon
1834 – Viene eletto nella legislatura dello stato dell’Illinois
1836 – Viene rieletto nella legislatura statale dell’Illinois
1836 – Riceve la licenza per esercitare la legge nei tribunali statali dell’Illinois
1837 – Ottiene la delega per il trasferimento della capitale dello stato dell’Illinois
1837 – Diventa socio dello studio legale Stuart
1838 – Ottiene la nomina per rappresentare la Camera dell’Illinois
1838 – Viene rieletto in Illinois
1838 – Viene nominato capo di partito
1839 – Viene nominato elettore presidenziale
1839 – Viene ammesso ad operare nel tribunale degli Stati Uniti
1840 – Opera presso la Corte Suprema dell’Illinois
1840 – Viene rieletto nella legislatura statale dell’Illinois
1841 – Diventa socio dello studio legale Logan
1842 – Ammesso all’applicazione della legge nel tribunale distrettuale degli Stati Uniti
1844 – Diventa socio di maggioranza di un nuovo studio legale
1846 – Viene eletto al Congresso
1849 – Viene ammesso all’applicazione della legge nella Corte Suprema degli Stati Uniti
1849 – Rifiuta gli incarichi di segretario e poi di governatore del Territorio dell’Oregon
1854 – Viene eletto nella legislatura statale dell’Illinois (ma rifiuta il seggio per candidarsi al Senato degli Stati Uniti)
1860 – Viene eletto presidente

Ora la progressione verso il successo finale appare più chiara e ragionevole.

Un malinteso comune: “devi imparare dai tuoi errori”. Ma cosa impariamo davvero dagli errori? Possiamo magari capire cosa non ripetere, ma questo è veramente utile? Continuiamo a non sapere cosa dovremmo fare dopo. Confrontiamolo con ciò che impariamo dai nostri successi. È il successo che ci dà le vere munizioni. Quando qualcosa ha successo, sappiamo cosa ha funzionato e possiamo farlo di nuovo. E la prossima volta, probabilmente lo faremo ancora meglio.

Il fallimento non è un prerequisito per il successo. Jason Fried nel suo libro “Rework” riporta che uno studio della Harvard Business School ha rilevato come gli imprenditori di successo abbiano molte più probabilità di riuscita in una nuova impresa (il tasso di successo per le loro future aziende è del 34%). Tuttavia gli imprenditori le cui aziende hanno fallito al primo tentativo hanno avuto lo stesso tasso di successo di quelli che iniziano la prima volta: solo il 23%. Le persone che hanno fallito al primo tentativo hanno lo stesso successo di persone che non hanno mai provato. Conclusione? È l’esperienza del risultato positivo ciò che davvero conta.

Questa non dovrebbe essere una sorpresa: è esattamente come funziona la natura. L’evoluzione non si sofferma sui fallimenti del passato, si basa sempre su ciò che ha funzionato. Quindi perché dovremmo fare qualcosa di diverso nel business?

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